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Norma CEI 64-8 parte 1

capitolo11 | capitolo 12 | capitolo 13

Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali
Capitolo 11 - Oggetto

Testo
11.1
La presente Norma si applica agli impianti elettrici utilizzatori, quali quelli di:
a) edifici a destinazione residenziale;
b) edifici e strutture destinati ad uso commerciale;
c) edifici e strutture destinati a ricevere il pubblico;
d) edifici e strutture destinati ad uso industriale;
e) edifici e strutture destinati ad uso agricolo e zootecnico;
f) caravan (roulotte), campeggi e luoghi simili;
g) cantieri, mostre, fiere e altre strutture temporanee;
h) darsene ed imbarcazioni da diporto.
11.2
La presente Norma si applica a:
a) circuiti alimentati a tensione nominale non superiore a 1000 V c.a. e 1500 V c.c.
Per i circuiti in c. a. le frequenze preferenziali che sono prese in considerazione nella presente Norma sono 50, 60 e 400 Hz, ma non è escluso l'uso di altre frequenze per scopi speciali;
b) circuiti, che non siano quelli interni di apparecchiature, funzionanti a tensioni superiori ai limiti di cui in a), ma derivati da impianti a tensione non superiore a 1000 V c.a. o 1500 V c.c., come per es. nel caso di lampade a scarica e di precipitatori elettrostatici;
c) qualsiasi conduttura non trattata in modo specifico dalle Norme riguardanti apparecchi utilizzatori;
d) tutti gli impianti utilizzatori esterni agli edifici;
e) circuiti di alimentazione degli impianti di telecomunicazione, ai quali si applicano le relative Norme;
f) ampliamenti e modifiche di impianti e anche parti di impianti esistenti influenzate da ampliamenti o da modifiche.
11.3
La presente Norma non si applica a:
a) equipaggiamenti per trazione elettrica;
b) equipaggiamenti elettrici di autoveicoli;
c) equipaggiamenti elettrici a bordo di navi;
d) equipaggiamenti elettrici di aeromobili;
e) impianti elettrici di illuminazione pubblica e similari;
f) impianti elettrici in miniere;
g) apparecchi per la soppressione di radio interferenze, tranne per quanto riguarda la sicurezza dell'impianto;
h) recinzioni elettriche;
i) protezione degli edifici contro i fulmini.
Nota - I fenomeni atmosferici sono tuttavia trattati nella Norma per quanto riguarda la loro influenza sugli impianti elettrici (per es. con riferimento alla scelta di scaricatori).
l) impianti dei laboratori elettrici e delle sale prove elettriche.
11.4
La presente Norma non si applica neppure:
- agli impianti per la distribuzione pubblica dell'energia elettrica;
- agli impianti di produzione e trasmissione di energia per tali impianti;
- alle parti specifiche degli impianti ausiliari ad esclusivo servizio degli impianti di produzione, trasmissione e distribuzione pubblica dell'energia elettrica.
11.5 I componenti elettrici sono trattati solo per quanto riguarda la loro scelta e la loro applicazione nell'impianto stesso: questo criterio si applica anche agli insiemi di componenti elettrici che siano in accordo
con le relative Norme.
Commento
11.1
Gli impianti elettrici utilizzatori di edifici a destinazione residenziale, e gli impianti che richiedono potenze dello stesso ordine di grandezza, sono generalmente alimentati direttamente da una rete di distribuzione pubblica di I Categoria e sono identificati dal modo di collegamento a terra, che è generalmente del tipo TT, e dal valore della tensione di alimentazione che è, in monofase, 230 V ed, in trifase, 230/400 V.
Gli impianti elettrici utilizzatori che richiedono potenze maggiori sono generalmente alimentati tramite una cabina di trasformazione ed il loro modo di collegamento a terra può essere del tipo TT, TN oppure IT.
Per le darsene e le imbarcazioni da diporto sono allo studio prescrizioni particolari, che verranno riportate in una apposita Sezione della Parte 7.
11.2
L' applicazione della presente Norma agli impianti per telecomunicazioni è limitata alla prevenzione dei rischi, dovuti alle influenze mutue tra questi impianti e gli altri impianti elettrici, riguardanti la sicurezza nei confronti dei contatti diretti ed indiretti, dell'incendio e degli effetti termici ed un funzionamento soddisfacente (compatibilità), prendendo in considerazione, per esempio:
- la separazione delle condutture di telecomunicazione dalle altre condutture;
- il modo di collegamento a terra, se comune o separato;
- la scelta e la realizzazione del cablaggio e degli apparecchi fissi di telecomunicazione.
Il riferimento al funzionamento soddisfacente (compatibilità) riguarda le precauzioni da prendere contro le interferenze mutue tra l'impianto per telecomunicazioni e gli altri impianti elettrici.
11.3
La presente Norma non si applica neppure agli impianti degli equipaggiamenti elettrici ed elettronici di macchine industriali.
In particolare per la protezione degli edifici contro i fulmini si applica la Norma CEI 81-1.
Si ricorda che per gli impianti elettrici di illuminazione pubblica e similare, si applica la Norma
CEI 64-7.
11.4
Si fa presente che agli impianti citati in questo articolo si applicano le Norme CEI del CT 11. Non sono da considerare parti specifiche degli impianti ausiliari ad esclusivo servizio degli impianti di produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica gli impianti elettrici negli uffici, mense, abitazioni del personale, nei servizi ausiliari, nelle officine di manutenzione e riparazione ed in luoghi similari, ai quali si applica la presente Norma.
Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali


Capitolo 12 - Scopo
Testo

12.1
La presente Norma contiene le prescrizioni di progetto, di montaggio e di verifica degli impianti elettrici aventi lo scopo di assicurare sicurezza ed un funzionamento adatto all'uso previsto.
12.2
Il Capitolo 13 della presente Norma definisce i principi fondamentali sui quali la stessa Norma si basa. Esso non contiene prescrizioni tecniche di dettaglio, che possono essere soggette a modifiche originate da sviluppi tecnici.
12.3
Le Parti da 3 a 7 della presente Norma trattano le prescrizioni tecniche che devono venire rispettate per assicurare che gli impianti elettrici rispondano ai principi fondamentali riportati nel Capitolo 13.
Commento
12.1
La presente Norma si applica agli impianti nuovi ed alle trasformazioni radicali di quelli esistenti. Nessuna Norma, per quanto accuratamente studiata, può garantire in modo assoluto l'incolumità delle persone, degli animali e dei beni dai pericoli dell'energia elettrica.
Gli impianti già realizzati secondo le precedenti edizioni della Norma CEI 64-8 sono ritenuti egualmente idonei agli effetti della sicurezza.
12.3
La Parte 2 contiene le definizioni dei principali termini usati nella Norma.
Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali


Capitolo 13 - Principi fondamentali
131. Prescrizioni per la sicurezza

Testo
131.1 Generalità
Le prescrizioni di questa sezione sono destinate ad assicurare la sicurezza delle persone e dei beni contro i pericoli ed i danni che possono derivare dall'utilizzo degli impianti elettrici nelle condizioni che possono essere ragionevolmente previste.
Nota - Negli impianti elettrici esistono due tipi principali di pericoli:
- le correnti pericolose per il corpo umano;
- le temperature troppo elevate che sono tali da provocare ustioni, incendi od altri effetti pericolosi.
131.2 Protezione contro i contatti diretti
Le persone devono essere protette contro i pericoli che possono derivare dal contatto con parti attive dell'impianto.
Questa protezione può essere ottenuta mediante uno dei seguenti metodi:
- impedendo che la corrente passi attraverso il corpo;
- limitando la corrente che può attraversare il corpo ad un valore inferiore a quello patofisiologicamente pericoloso.
131.3 Protezione contro i contatti indiretti
Le persone devono essere protette contro i pericoli che possono derivare dal contatto con masse in caso di guasto che provochi la mancanza dell'isolamento.
Questa protezione può essere ottenuta mediante uno dei seguenti metodi:
- impedendo che la corrente passi attraverso il corpo;
- limitando la corrente che può attraversare il corpo ad un valore inferiore a quello patofisiologicamente pericoloso;
- interrompendo automaticamente il circuito in un tempo determinato al verificarsi di un guasto suscettibile di provocare attraverso il corpo, in contatto con le masse, una corrente almeno uguale a quella pericolosa per il corpo umano.
Nota - Con riferimento alla protezione contro i contatti indiretti, l'utilizzo di collegamenti equipotenziali costituisce un principio fondamentale di sicurezza.
131.4 Protezione contro gli effetti termici
L'impianto elettrico deve essere realizzato in modo che non ci sia, in servizio ordinario, pericolo di innesco dei materiali infiammabili a causa di temperature elevate o di archi elettrici. Inoltre, non ci deve essere rischio che le persone possano venire ustionate.
131.5 Protezione contro le sovracorrenti
Le persone ed i beni devono essere protetti contro le conseguenze dannose di temperature troppo elevate o di sollecitazioni meccaniche dovute a sovracorrenti che si possano produrre nei conduttori attivi.
Questa protezione può essere ottenuta mediante uno dei seguenti metodi:
- interruzione automatica della sovracorrente prima che essa permanga per una durata pericolosa;
- limitazione della sovracorrente massima ad un valore non pericoloso tenuto conto della sua durata.
131.6 Protezione contro le correnti di guasto
I conduttori diversi dai conduttori attivi e qualsiasi altra parte destinati a portare correnti di guasto devono essere in grado di portare queste correnti senza raggiungere temperature troppo elevate.
Nota - Le prescrizioni dell'articolo 131.5 assicurano la protezione dei conduttori attivi contro le sovracorrenti anche derivanti da guasti.
131.7 Protezione contro le sovratensioni
131.7.1
Le persone ed i beni devono essere protetti contro le conseguenze dannose di un guasto tra parti attive di circuiti alimentati con tensioni di valore differente.
131.7.2
Le persone ed i beni devono essere protetti contro le conseguenze dannose di sovratensioni che si possano produrre per altre cause (come per es. per fenomeni atmosferici e sovratensioni di manovra).
131.8 Protezione contro gli abbassamenti di tensione
quando un abbassamento di tensione, o la mancanza ed il successivo ripristino della tensione, possono comportare pericoli per le persone o per le cose, devono essere prese opportune precauzioni.
Commento
131.1 Generalità
Si assume che le prescrizioni destinate ad assicurare la sicurezza delle persone siano anche adatte ad assicurare la sicurezza degli animali domestici.
Le prescrizioni particolari per la protezione degli animali di allevamento sono date nella Sezione 705 della Parte 7
131.4 Protezione contro gli effetti termici
I componenti elettrici, durante il servizio ordinario, devono essere tali da non infiammare i materiali infiammabili né provocare ustioni a persone in assenza di guasti.
Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali
Capitolo 13 - Principi fondamentali
132. Progettazione dell'impianto elettrico
Testo
132.1 Generalità
Gli impianti elettrici devono venire progettati al fine di assicurare:
- la protezione delle persone e dei beni in accordo con le prescrizioni della Sezione 131;
- il corretto funzionamento dell'impianto elettrico per l'uso previsto.
Le informazioni necessarie come base per la progettazione dell'impianto elettrico sono riportate negli articoli da 132.2 a 132.5. Le prescrizioni alle quali deve rispondere la progettazione dell'impianto elettrico sono specificate negli articoli da 132.6 a 132.12.
132.2 Caratteristiche dell'alimentazione
132.2.1 Natura della corrente
Può essere alternata o continua.
132.2.2 Natura e numero dei conduttori
- Per corrente alternata: conduttore (conduttori) di fase;
conduttore di neutro;
conduttore di protezione.
- Per corrente continua: conduttori equivalenti a quelli elencati qui sopra.
132.2.3 Valori caratteristici e tolleranze
Si identificano in:
- tensioni e relative tolleranze;
- frequenze e relative tolleranze;
- corrente massima di impiego;
- corrente presunta di cortocircuito.
132.2.4 Condizioni riguardanti la protezione insite nel sistema di alimentazione, come per esempio la messa a terra del neutro
132.2.5 Esigenze particolari del distributore di energia elettrica


132.3 Natura dei carichi
Il numero ed i tipi di circuiti necessari per l'illuminazione, il riscaldamento, la forza motrice, o il comando, la segnalazione, le telecomunicazioni, ecc., sono determinati sulla base delle seguenti indicazioni:
- punti di consumo dell'energia elettrica richiesta;
- carico prevedibile nei diversi circuiti;
- variazione giornaliera ed annuale della richiesta di energia;
- condizioni particolari;
- prescrizioni per il comando, la segnalazione, le telecomunicazioni, ecc.
132.4 Alimentazione dei servizi di sicurezza o di riserva
E' costituita da:
- sorgenti (natura e caratteristiche);
- circuiti alimentati da queste sorgenti.
132.5 Condizioni ambientali
(Vedere i Commenti alla Parte 3).
132.6 Sezione dei conduttori
La sezione dei conduttori deve essere determinata in funzione:
a) della loro massima temperatura di servizio;
b) della caduta di tensione ammissibile;
c) delle sollecitazioni elettromeccaniche e termiche che si possono produrre in caso di cortocircuito;
d) delle altre sollecitazioni meccaniche alle quali i conduttori possono venire sottoposti;
e) del valore massimo dell'impedenza che permetta di assicurare il funzionamento della protezione contro i cortocircuiti.
Nota - I punti citati qui sopra riguardano in primo luogo la sicurezza degli impianti elettrici: allo scopo di ottenere un esercizio più economico può tuttavia risultare conveniente scegliere sezioni più grandi di quelle richieste per ragioni di sicurezza.
132.7 Tipi di condutture e relativi modi di posa
La scelta del tipo di conduttura e del relativo modo di posa dipende:
- dalla natura dei luoghi;
- dalla natura delle pareti o delle altre parti dell'edificio che sostengono le condutture;
- dalla possibilità che le condutture siano accessibili a persone e ad animali;
- dalla tensione;
- dalle sollecitazioni termiche ed elettromeccaniche che si possono produrre in caso di cortocircuito;
- dalle altre sollecitazioni alle quali le condutture possano prevedibilmente venire sottoposte durante la realizzazione dell'impianto elettrico o in servizio.
132.8 Dispositivi di protezione
Le caratteristiche dei dispositivi di protezione devono essere determinate secondo la loro funzione che può essere, per es., la protezione contro gli effetti:
- delle sovracorrenti (sovraccarichi, cortocircuiti);
- delle correnti di guasto a terra;
- delle sovratensioni;
- degli abbassamenti o della mancanza di tensione.
I dispositivi di protezione devono funzionare con valori di corrente, di tensione e di tempi adatti alle caratteristiche dei circuiti ed alle possibilità di pericolo.
132.9 Dispositivi di comando di emergenza
Quando è necessario mettere fuori tensione, in caso di pericolo, un circuito, si deve installare un dispositivo di interruzione in modo tale che sia facilmente riconoscibile e che sia rapidamente manovrabile.
132.10 Dispositivi di sezionamento
Devono essere previsti dispositivi di sezionamento per permettere il sezionamento dell'impianto elettrico, dei circuiti o dei singoli apparecchi, quando questo sia richiesto per ragioni di manutenzione, verifiche, rivelazione di guasti o per riparazioni.
132.11 Indipendenza dell'impianto elettrico
L'impianto elettrico deve essere disposto in modo da escludere qualsiasi influenza mutua dannosa tra lo stesso impianto elettrico e gli impianti non elettrici dell'edificio.
132.12 Accessibilità dei componenti elettrici
I componenti elettrici devono essere installati, quando sia necessario, in modo da:
- lasciare uno spazio sufficiente per l'installazione iniziale e la successiva sostituzione dei singoli componenti elettrici;
-permettere l'accessibilità per ragioni di funzionamento, verifica, manutenzione o riparazione.
Commento
132.2.5 Esigenze particolari del distributore di energia elettrica
Il distributore di energia elettrica deve segnalare eventuali esigenze particolari.
132.6 Sezione dei conduttori
Nel determinare la sezione dei conduttori si deve tenere conto anche del valore massimo dell'impedenza che permette di assicurare la protezione contro i contatti indiretti nei sistemi TN (ed anche nei sistemi IT, quando dopo il primo guasto si verifichino condizioni simili a quelle dei sistemi TN).
132.12 Accessibilità dei componenti elettrici.Ulteriori prescrizioni sono date nella Sezione 513
Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali
Capitolo 13 - Principi fondamentali
133. Scelta dei componenti elettrici
Testo
133.1 Generalità
Tutti i componenti elettrici utilizzati negli impianti elettrici devono essere conformi alle prescrizioni di sicurezza delle Norme CEI che sono loro applicabili.
133.2 Caratteristiche
Tutti i componenti elettrici scelti devono avere caratteristiche adatte e corrispondenti ai valori ed alle condizioni in base alle quali l'impianto elettrico è stato progettato (Sezione 132) e devono in particolare soddisfare le condizioni seguenti.
133.2.1 Tensione
I componenti elettrici devono essere adatti sia per il valore massimo della tensione (valore efficace in c. a.) al quale essi sono alimentati nell'esercizio ordinario sia per le sovratensioni che si possono produrre.
Nota - Per certi componenti elettrici può essere necessario prendere in considerazione la più bassa tensione che può aversi.
133.2.2 Corrente
I componenti elettrici devono essere scelti tenendo conto del valore massimo della corrente (valore efficace in c.a.) che devono portare nell'esercizio ordinario. Si deve anche considerare la corrente che li può percorrere in regime perturbato e la durata (per es. tempo di funzionamento degli eventuali dispositivi di protezione) di passaggio di questa corrente.
133.2.3 Frequenza
Se la frequenza ha un'influenza sulle caratteristiche dei componenti elettrici, la loro frequenza nominale deve corrispondere alla frequenza che si può avere nel circuito.
133.2.4 Potenza
I componenti elettrici, scelti sulla base delle loro caratteristiche di potenza, devono potere essere utilizzati alla potenza massima che essi assorbono in servizio, prendendo in considerazione fattori di utilizzazione e condizioni ordinarie di servizio.
133.2.5 Condizioni di installazione
I componenti elettrici devono essere scelti tenendo conto delle sollecitazioni e delle condizioni ambientali (Sezione 132.5) specifiche del luogo nel quale essi sono installati ed alle quali essi possono venire sottoposti. Se tuttavia un componente elettrico non possiede per costruzione le qualità adatte al luogo in cui è installato, esso può venire utilizzato a condizione che venga provvisto di una protezione addizionale appropriata che faccia parte integrante dell'impianto.
133.3 Prevenzione di effetti dannosi
I componenti elettrici devono essere scelti in modo tale che essi non causino, durante l'esercizio ordinario, effetti dannosi ad altri componenti elettrici od alla rete di alimentazione, neppure durante le manovre. A questo riguardo i fattori che possono avere influenza sono per esempio:
- il fattore di potenza;
- le correnti di spunto;
- i carichi asimmetrici;
- le armoniche.
Commento
133.1 Generalità
Sono da considerare prescrizioni di sicurezza delle Norme CEI relative ai componenti elettrici quelle prescrizioni intese ad assicurare la sicurezza delle persone e dei beni contro i pericoli ed i danni che possono derivare dall'uso dei componenti stessi nelle condizioni previste dalle loro Norme. Non sono da considerare tali le prescrizioni intese ad ottenere una realizzazione più economica o più funzionale dell'impianto elettrico.
Ulteriori prescrizioni sono date nel Commento alla Sezione 511.
133.2.4 Potenza
Per la definizione di fattore di utilizzazione, vedere il Commento all'articolo 25.4.
133.3 Prevenzione di effetti dannosi
Informazioni sulle cause possibili di effetti dannosi provocati dai componenti elettrici sono riportate nelle Norme CEI loro applicabili.
Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali
Capitolo 13 - Principi fondamentali
134. Realizzazione e verifica iniziale degli impianti elettrici
134.1 Realizzazione
Testo
134.1 Realizzazione
134.1.1
Una esecuzione accurata da parte di personale addestrato e l'uso di materiali ed attrezzature adeguati sono essenziali per la realizzazione degli impianti elettrici.

134.1.2
Le caratteristiche dei componenti elettrici, determinate in accordo con le prescrizioni della Sezione 133, non devono venire compromesse dal loro montaggio durante la realizzazione dell'impianto.
134.1.3
I conduttori devono essere identificati in accordo con la Norma CEI 16-4.
134.1.4
Le connessioni tra conduttori e tra conduttori ed altri componenti elettrici devono essere effettuate in modo tale che sia assicurato un contatto sicuro ed affidabile.
134.1.5
I componenti elettrici devono venire installati in modo tale da non compromettere le condizioni di raffreddamento previste.
134.1.6
I componenti elettrici che possono dar luogo a temperature elevate od a produzione di archi elettrici devono essere disposti o protetti in modo tale da eliminare qualsiasi rischio di accensione dei materiali isolanti.
Quando la temperatura di qualsiasi parte accessibile di componenti elettrici sia tale da causare danni alle persone, queste parti devono venire disposte o protette in modo tale da impedire ogni contatto accidentale con esse.
134.2 Verifiche iniziali
Gli impianti elettrici devono essere verificati sia prima della loro messa in servizio sia in occasione di ogni modifica importante allo scopo di assicurarsi che siano realizzati in accordo con la presente Norma.
Commento
134.2 Verifiche iniziali
Le verifiche iniziali consistono in esami a vista ed in prove. Essi vengono effettuati durante o alla fine della realizzazione dell'impianto e comunque prima della sua messa in servizio.

fine capitolo

 

 

 

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