|
Norma
64-8 parte 2
capitolo21
|capitolo22|capitolo23|
capitolo24|capitolo25|
capitolo26|capitolo27|capitolo28|capitolo29|
Parte 2:
Definizioni
Capitolo 21 - Caratteristiche dell'impianto
21.1 Impianto elettrico
Testo
Insieme di componenti elettrici elettricamente associati al fine di soddisfare
a scopi specifici e aventi caratteristiche coordinate.
Fanno parte dell'impianto elettrico tutti i componenti elettrici non alimentati
tramite prese a spina; fanno parte dell'impianto elettrico anche gli apparecchi
utilizzatori fissi alimentati tramite prese a spina destinate unicamente
alla loro alimentazione.
Commento
L'impianto utilizzatore è costituito dai circuiti di alimentazione
degli apparecchi utilizzatori e delle prese a spina, comprese le relative
apparecchiature di manovra, sezionamento, interruzione, protezione ecc.
(vedere anche l'art. 11.5)
Parte 2: Definizioni
Capitolo 21 - Caratteristiche dell'impianto
21.2 Origine di un impianto utilizzatore
Testo
Punto di consegna dell'energia elettrica all'impianto utilizzatore.
Commento
In genere la consegna dell'energia elettrica viene effettuata da una rete
di distribuzione pubblica: nel caso di autoproduttori di energia si intendono,
ai fini della presente Norma, per origine dell'impianto utilizzatore i
morsetti di uscita del generatore o del trasformatore, se esistente.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 21 - Caratteristiche dell'impianto
21.3 Conduttore di neutro
Testo
Conduttore collegato al punto di neutro del sistema ed in grado di contribuire
alla trasmissione dell'energia elettrica.
Commento
Il conduttore di neutro partecipa alla distribuzione dell'energia elettrica
mettendo a disposizione una tensione diversa da quella esistente fra le
fasi. In certi casi ed in condizioni specificate le funzioni di conduttore
di neutro e di conduttore di protezione possono essere combinate in un
solo conduttore, che viene denominato PEN
Parte 2: Definizioni
Capitolo 21 - Caratteristiche dell'impianto
21.4 Temperatura ambiente
Testo
Temperatura dell'aria o di altro mezzo nel luogo in cui il componente
elettrico deve essere utilizzato.
Commento La temperatura ambiente è determinata nel modo specificato
nelle Norme relative ai vari componenti elettrici.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 21 - Caratteristiche dell'impianto
21.5 Alimentazione dei servizi di sicurezza
Testo
Sistema elettrico inteso a garantire l'alimentazione di apparecchi utilizzatori
o di parti dell'impianto necessari per la sicurezza delle persone. Il
sistema include la sorgente, i circuiti e gli altri componenti elettrici.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 21 - Caratteristiche dell'impianto
21.6 Alimentazione di riserva
Testo
Sistema elettrico inteso a garantire l'alimentazione di apparecchi utilizzatori
o di parti dell'impianto per motivi diversi dalla sicurezza delle persone.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 21 - Caratteristiche dell'impianto
21.7 Sistema elettrico
Testo
Parte di un impianto elettrico costituito dal complesso dei componenti
elettrici aventi una determinata tensione nominale.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 21 - Caratteristiche dell'impianto
21.8 Officina elettrica
Testo
Complesso, contenuto in uno o più locali o aree all'aperto racchiuse
in un'unica recinzione, di installazioni destinate ad almeno una delle
seguenti funzioni: produzione, conversione, trasformazione, regolazione
o smistamento dell'energia elettrica. Le officine elettriche eventualmente
incorporate nei fabbricati civili e negli stabilimenti industriali, si
intendono limitate ai soli locali o aree all'aperto comprendenti gli impianti
elettrici ad esse relativi.
Commento
Le officine elettriche si suddividono in:
- centrali: officine elettriche destinate alla produzione dell'energia
elettrica;
- stazioni: officine elettriche connesse a sistemi di cui uno almeno di
III categoria (22.1) e destinate ad almeno una delle seguenti funzioni:
trasformazione, conversione, regolazione, smistamento dell'energia elettrica;
- cabine: officine elettriche connesse a sistemi di I o II categoria e
destinate ad almeno una delle seguenti funzioni: trasformazione, conversione,
regolazione, smistamento dell'energia elettrica. I posti di trasformazione
realizzati con apparecchiature prefabbricate (Norme CEI 17-6 e 17-13),
anche se non contenuti in apposito locale od in apposita area recintata,
sono considerati cabine.
Parte 2:
Definizioni
Capitolo 22 - Tensioni
22.1 Tensione nominale
Testo
Tensione per cui un impianto o una sua parte è progettato.
Nota - La tensione reale può differire dalla nominale entro i limiti
di tolleranza permessi.
In relazione alla loro tensione nominale i sistemi elettrici si dividono
in:
- sistemi di categoria 0 (zero), quelli a tensione nominale minore o uguale
a 50 V se a corrente alternata o a 120 V se a corrente continua (non ondulata);
- sistemi di I categoria, quelli a tensione nominale da oltre 50 fino
a 1000 V compresi se a corrente alternata o da oltre 120 fino a 1500 V
se a corrente continua;
- sistemi di II categoria, quelli a tensione nominale oltre 1000 V se
a corrente alternata o oltre 1500 V se a corrente continua, fino a 30000
V compreso;
- sistemi di III categoria, quelli a tensione nominale maggiore di 30000
V.
Qualora la tensione nominale verso terra sia superiore alla tensione nominale
fra le fasi, agli effetti della classificazione del sistema si considera
la tensione nominale verso terra.
La tensione effettiva può variare entro le abituali tolleranze.
I transitori non vengono considerati.
Questa classificazione non esclude la introduzione nelle diverse categorie
di limiti intermedi per ragioni particolari.
Commento
Per i sistemi trifase si considera la tensione concatenata.
I limiti di tolleranza permessi sono precisati nella Norma CEI 8-6.
Nella Pubblicazione IEC 449 il campo di tensione corrispondente alla categoria
0 è denominato "domaine I" (fr.) e "band I"
(ingl.), il campo di tensioni corrispondente alla I categoria è
denominato "domaine II" (fr.) e "band II" (ingl.),
i campi di tensione corrispondenti alla II ed alla III categoria non sono
definiti.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 22 - Tensioni
22.2 Tensione di contatto
Testo
Tensione che si stabilisce fra parti simultaneamente accessibili, in caso
di guasto dell'isolamento.
Note: 1 - Per convenzione il termine è usato nei confronti della
protezione contro i contatti indiretti.
2 - In alcuni casi il valore della tensione di contatto può essere
influenzato notevolmente dall'impedenza della persona a contatto con quelle
parti.
Commento
Nella presente Norma il termine tensione di contatto viene utilizzato
solo nei riguardi della protezione contro i contatti indiretti per indicare
la tensione alla quale può essere soggetto il corpo umano in contatto
con parti simultaneamente accessibili (con esclusione delle parti attive)
durante un cedimento dell'isolamento.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 22 - Tensioni
22.3 Tensione di contatto presunta
Testo
Il più alto valore della tensione di contatto che si può
stabilire in caso di un guasto di impedenza trascurabile in un impianto
elettrico utilizzatore.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 22 - Tensioni
22.4 Tensione di contatto limite convenzionale (UL )
Testo
Massimo valore della tensione di contatto che è possibile mantenere
per un tempo indefinito in condizioni ambientali specificate.
Commento
Nella presente Norma come tensione di contatto limite convenzionale UL
si considera il valore massimo a vuoto, che convenzionalmente si ritiene
possa permanere per un tempo indefinito nelle condizioni ambientali specificate
e alla tensione nominale di alimentazione, senza pericolo per le persone.
Si assume UL = 50 V per i sistemi in c.a. e 120 V per i sistemi in c.c.,
tranne che per alcuni ambienti ed applicazioni particolari a maggior rischio
per i quali si rimanda alla Parte 7 di questa Norma.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 22 - Tensioni
22.5 Tensione totale di terra
Testo
Tensione che si stabilisce a seguito di un cedimento dell'isolamento,
fra masse e un punto sufficientemente lontano a potenziale zero.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 22 - Tensioni
22.6 Tensione nominale verso terra di un sistema
Testo
Si intende tensione nominale verso terra:
- nei sistemi trifase con neutro isolato o con neutro a terra attraverso
impedenza, la tensione nominale;
- nei sistemi trifase con neutro direttamente a terra, la tensione stellata
corrispondente alla tensione nominale;
- nei sistemi monofase, o a c.c., senza punti di messa a terra, la tensione
nominale;
- nei sistemi monofase, o a c.c., con punto di mezzo messo a terra, la
metà della tensione nominale.
-
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.1 Parte attiva
Testo
Conduttore o parte conduttrice in tensione nel servizio ordinario, compreso
il conduttore di neutro, ma escluso, per convenzione, il conduttore PEN.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.2 Massa
Testo
Parte conduttrice di un componente elettrico che può essere toccata
e che non è in tensione in condizioni ordinarie, ma che può
andare in tensione in condizioni di guasto.
Nota - Una parte conduttrice che può andare in tensione solo perché
è in contatto con una massa non è da considerare una massa.
Commento:
Il termine massa designa essenzialmente le parti conduttrici accessibili
facenti parte dell'impianto elettrico e degli apparecchi utilizzatori
separate dalle parti attive solo con isolamento principale. Il guasto
si riferisce pertanto all'isolamento principale.
Una parte metallica è considerata accessibile non solo quando è
a portata di mano, ma anche quando può venire toccata nel servizio
ordinario.
Una parte conduttrice che può andare in tensione in caso di cedimento
dell'isolamento principale, posta dietro un involucro o una barriera non
saldamente fissati o rimovibili senza l'uso di un attrezzo, è da
considerare una massa se diviene accessibile dopo la rimozione dell'involucro
o della barriera; se invece l'involucro o la barriera sono saldamente
fissati o sono rimovibili solo con l'uso di un attrezzo, le parti retrostanti
non sono da considerare masse, se non è necessario rimuovere l'involucro
o la barriera nell'esercizio ordinario.
Una parte metallica non accessibile, che non è in tensione nel
servizio ordinario, ma che può andare in tensione in caso di cedimento
dell'isolamento principale, viene denominata parte intermedia.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.3 Massa estranea
Testo
Parte conduttrice non facente parte dell'impianto elettrico in grado di
introdurre un potenziale, generalmente il potenziale di terra.
Commento
Generalmente una massa estranea è suscettibile di introdurre il
potenziale di terra; solo in casi particolari si considerano masse estranee
le parti conduttrici suscettibili di introdurre altri potenziali.
Esempi di masse estranee sono:
- elementi metallici facenti parte di strutture di edifici;
- condutture metalliche di gas, acqua e per riscaldamento.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.4 Shock elettrico
Testo
Effetto patofisiologico risultante dal passaggio di una corrente elettrica
attraverso il corpo umano
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.5 Contatto diretto
Testo
Contatto di persone con parti attive.
Commento
La presente Norma non prevede prescrizioni particolari per la protezione
degli animali domestici. Vedere la Sezione 705 per gli animali da allevamento
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.6 Contatto indiretto
Testo
Contatto di persone con una massa in tensione per un guasto.
Commento
La presente Norma non prevede prescrizioni particolari per la protezione
degli animali domestici. Vedere la Sezione 705 per gli animali da allevamento
E' ugualmente da ritenere contatto indiretto il contatto con una parte
conduttrice in contatto con una massa durante un guasto dell'isolamento
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.7 Corrente pericolosa (per il corpo umano)
Testo
Corrente che passa attraverso il corpo umano avente caratteristiche tali
da causare effetti patofisiologici.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.8 Corrente di dispersione verso terra
Testo
Corrente che, in assenza di guasto, fluisce verso terra o verso le masse.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.9 Corrente differenziale
Testo
Somma algebrica dei valori istantanei delle correnti che percorrono tutti
i conduttori attivi di un circuito in un punto dell'impianto.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.10 Parti simultaneamente accessibili
Testo
Conduttori o parti conduttrici che possono essere toccati simultaneamente
da una persona.
Nota - Parti simultaneamente accessibili possono essere:
- parti attive;
- masse;
- masse estranee;
- conduttori di protezione;
- collettori di terra;
- pavimenti e pareti non isolanti.
Commento
Si ritengono simultaneamente accessibili due parti che distano tra di
loro non più di 2,5 m in verticale o di 2,0 m in orizzontale (1,25
se entrambi sono fuori dalla portata di mano). Nei posti dove vengono
usualmente manipolati oggetti conduttori di grande lunghezza o volume,
le precedenti distanze devono essere adeguatamente aumentate.
La definizione di questo articolo si riferisce alla accessibilità
da parte delle persone: prescrizioni per il caso di presenza di animali
da allevamento sono date nella Sezione 705 della Parte 7.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.11 Parti a portata di mano
Testo
Conduttori o parti conduttrici situati nella zona che si estende da un
punto o da una superficie occupata o percorsa ordinariamente da persone
fino ai limiti che una persona può raggiungere con una mano senza
l'uso di attrezzi.
Commento
Convenzionalmente il volume che si estende attorno al piano di calpestio
(S) dei luoghi ordinariamente occupati da persone e limitato dalla superficie
che la mano non può raggiungere senza far uso di mezzi ausiliari
è delimitato come in Figura.
S = piano di calpestio sul quale le persone stazionano o si muovono
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.12 Involucro
Testo
Parte che assicura la protezione di un componente elettrico contro determinati
agenti esterni e, in ogni direzione, contro i contatti diretti.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.13 Barriera
Testo
Parte che assicura la protezione contro i contatti diretti nelle direzioni
abituali di accesso.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.14 Ostacolo
Testo
Elemento inteso a prevenire un contatto diretto involontario con le parti
attive, ma non a impedire il contatto diretto intenzionale.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.15 Parte attiva pericolosa
Testo
Parte attiva che può dare origine in determinate condizioni di
influenze esterne a una corrente pericolosa.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.16 Protezione per limitazione della corrente e/o della carica elettrica
Testo
Protezione contro lo shock elettrico per mezzo di un circuito o di un'apparecchiatura
progettata in modo che, in condizioni ordinarie o di guasto dell'isolamento,
la corrente e/o la carica elettrica siano limitate al di sotto di un livello
pericoloso.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.17 Isolamento principale
Testo
Isolamento delle parti attive utilizzato per la protezione base contro
i contatti diretti e indiretti.
Nota - L'isolamento principale non coincide necessariamente con l'isolamento
utilizzato esclusivamente per scopi funzionali.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.18 Isolamento supplementare
Testo
Isolamento indipendente previsto in aggiunta all'isolamento principale
per assicurare la protezione contro i contatti elettrici in caso di guasto
dell'isolamento principale.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.19 Doppio isolamento
Testo
Isolamento comprendente sia l'isolamento principale sia l'isolamento supplementare.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.20 Isolamento rinforzato
Testo
Sistema unico di isolamento applicato alle parti attive, in grado di assicurare
un grado di protezione contro i contatti elettrici equivalente al doppio
isolamento, nelle condizioni specificate nelle relative Norme.
Nota - L'espressione "sistema unico d'isolamento" non implica
che l'isolamento debba essere costituito da un pezzo omogeneo. Esso può
comprendere più strati che non possono essere provati singolarmente
come isolamento principale o supplementare.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 23 - Contatti elettrici
23.21 Pavimenti e pareti isolanti
Testo
Pavimenti e pareti di locali la cui resistenza è sufficientemente
elevata per limitare la corrente a un valore non pericoloso.
Commento
Si considerano pavimenti e pareti isolanti quelli la cui resistenza elettrica,
misurata nelle condizioni descritte nella Parte 6, non sia inferiore a
50kW per tensioni nominali non superiori a 500 V ed a 100 kW per tensioni
nominali superiori a 500 V. Sono ritenuti in genere isolanti i pavimenti
in legno, i pavimenti ricoperti con moquette o con rivestimento di plastica
o di linoleum; non lo sono invece i pavimenti di cemento o con mattonelle.
Parte 2:
Definizioni
Capitolo 24 - Messa a terra
24.1 Terra
Testo
Il terreno come conduttore il cui potenziale elettrico in ogni punto è
convenzionalmente considerato uguale a zero.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 24 - Messa a terra
24.2 Dispersore
Testo
Corpo conduttore o gruppo di corpi conduttori in contatto elettrico con
il terreno e che realizza un collegamento elettrico con la terra.
Commento
Una parte conduttrice annegata nel calcestruzzo di una fondazione è
considerata in contatto elettrico con il terreno.
Il dispersore è intenzionale quando è installato unicamente
per scopi inerenti alla messa a terra di impianti elettrici.
Il dispersore è di fatto quando è installato per scopi non
inerenti alla messa a terra di impianti elettrici.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 24 - Messa a terra
24.3 Resistenza di terra
Testo
Resistenza tra il collettore (o nodo) principale di terra e la terra.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 24 - Messa a terra
24.4 Impianti di terra elettricamente indipendenti
Testo
Impianti di terra aventi dispersori separati e tali che la corrente massima
che uno di questi impianti può disperdere non modifica il potenziale
rispetto a terra dell'altro impianto in misura superiore ad un valore
determinato.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 24 - Messa a terra
24.5 Conduttore di protezione (PE)
Testo
Conduttore prescritto per alcune misure di protezione contro i contatti
indiretti per il collegamento di alcune delle seguenti parti:
- masse;
- masse estranee;
- collettore (o nodo) principale di terra;
- dispersore;
- punto di terra della sorgente o neutro artificiale.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 24 - Messa a terra
24.6 Conduttore PEN
Testo
Conduttore che svolge insieme le funzioni sia di conduttore di protezione
sia di conduttore di neutro.
Nota - Il simbolo PEN risulta dalla combinazione del simbolo PE per il
conduttore di protezione e del simbolo N per il conduttore di neutro.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 24 - Messa a terra
24.7 Conduttore di terra
Testo
Conduttore di protezione che collega il collettore (o nodo) principale
di terra al dispersore od i dispersori tra loro.
Commento
Le parti non isolate dei conduttori di terra interrati sono considerate
come facenti parte del dispersore.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 24 - Messa a terra
24.8 Collettore (o nodo) principale di terra
Testo
Elemento previsto per il collegamento al dispersore dei conduttori di
protezione, inclusi i conduttori equipotenziali e di terra, nonché
i conduttori per la terra funzionale, se esistente.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 24 - Messa a terra
24.9 Collegamento equipotenziale
Testo
Collegamento elettrico che mette diverse masse e masse estranee al medesimo
potenziale.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 24 - Messa a terra
24.10 Conduttore equipotenziale
Testo
Conduttore di protezione destinato ad assicurare il collegamento equipotenziale.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 24 - Messa a terra
24.11 Impianto di terra
Testo
Insieme dei dispersori, dei conduttori di terra, dei collettori (o nodi)
di terra e dei conduttori di protezione ed equipotenziali, destinato a
realizzare la messa a terra di protezione e/o di funzionamento.
Parte 2:
Definizioni
Capitolo 25 - Circuiti elettrici
25.1 Circuito elettrico (di un impianto)
Testo
Insieme di componenti di un impianto alimentato da uno stesso punto e
protetto contro le sovracorrenti da uno stesso dispositivo di protezione.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 25 - Circuiti elettrici
25.2 Circuito di distribuzione
Testo
Circuito che alimenta un quadro di distribuzione.
Commento
I circuiti di distribuzione sono tutti i circuiti di potenza che non siano
circuiti terminali.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 25 - Circuiti elettrici
25.3 Circuito terminale
Testo
Circuito direttamente collegato agli apparecchi utilizzatori o alle prese
a spina.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 25 - Circuiti elettrici
25.4 Corrente di impiego (di un circuito)
Testo
Corrente che può fluire in un circuito nel servizio ordinario.
Commento
In regime permanente la corrente di impiego corrisponde alla più
grande potenza trasportata dal circuito in servizio ordinario tenendo
conto dei fattori di utilizzazione e di contemporaneità. In regime
variabile si considera la corrente termicamente equivalente che, in regime
continuo, porterebbe gli elementi del circuito alla stessa temperatura.
Per fattore di utilizzazione di un apparecchio utilizzatore si intende
il rapporto tra la potenza che si prevede l'apparecchio utilizzatore debba
assorbire nell'esercizio ordinario e la massima potenza che lo stesso
apparecchio utilizzatore può assorbire.
Per fattore di contemporaneità si intende il fattore che, applicato
alla somma delle potenze prelevate dai singoli apparecchi utilizzatori,
dà la potenza da prendere in considerazione per il dimensionamento
dei circuiti.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 25 - Circuiti elettrici
25.5 Portata (in regime permanente) (di una conduttura)
Testo
Massimo valore della corrente che può fluire in una conduttura,
in regime permanente ed in determinate condizioni, senza che la sua temperatura
superi un valore specificato.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 25 - Circuiti elettrici
25.6 Sovracorrente
Testo
Ogni corrente che supera il valore nominale. Per le condutture, il valore
nominale è la portata.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 25 - Circuiti elettrici
25.7 Corrente di sovraccarico (di un circuito)
Testo
Sovracorrente che si verifica in un circuito elettricamente sano.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 25 - Circuiti elettrici
25.8 Corrente di cortocircuito (franco)
Testo
Sovracorrente che si verifica in seguito a un guasto di impedenza trascurabile
fra due punti fra i quali esiste tensione in condizioni ordinarie di esercizio.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 25 - Circuiti elettrici
25.9 Corrente convenzionale di funzionamento (di un dispositivo di protezione)
Testo
Valore specificato di corrente che provoca l'intervento del dispositivo
di protezione entro un tempo specificato, denominato tempo convenzionale.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 25 - Circuiti elettrici
25.10 Rilevamento di sovracorrente
Testo
Funzione che permette di stabilire che l'intensità di corrente
in un circuito supera un valore determinato, per un periodo di tempo specificato.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 25 - Circuiti elettrici
25.11 Corrente di guasto
Testo
Corrente che si stabilisce a seguito di un cedimento dell'isolamento o
quando l'isolamento è cortocircuitato.
Commento
Quando l'impedenza tra due punti tra i quali si stabilisce una corrente
di guasto è trascurabile, la corrente di guasto viene denominata
corrente di cortocircuito (franco). (Vedere articolo 25.8).
Parte 2: Definizioni
Capitolo 25 - Circuiti elettrici
25.12 Corrente di guasto a terra
Testo
Corrente di guasto che si chiude attraverso l'impianto di terra.
Parte 2:
Definizioni
Capitolo 26 - Condutture elettriche
26.1 Conduttura
Testo
Insieme costituito da uno o più conduttori elettrici e dagli elementi
che assicurano il loro isolamento, il loro supporto, il loro fissaggio
e la loro eventuale protezione meccanica.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 26 - Condutture elettriche
26.2 Tubo protettivo
Testo
Involucro chiuso, di sezione circolare o non circolare, destinato alla
messa in opera od alla sostituzione mediante tiro di cavi.
Commento
I tubi protettivi con sezione circolare sono denominati "conduit"
nella Pubblicazione IEC 364; i tubi protettivi con sezione non circolare
sono denominati, nella stessa Pubblicazione IEC, versione inglese, "cable
ducting systems".
I cavi utilizzati possono essere provvisti o non provvisti di guaina.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 26 - Condutture elettriche
26.3 Canale
Testo
Involucro chiuso da coperchio che assicura la protezione meccanica dei
cavi e che permette la messa in opera e la rimozione di questi cavi con
mezzi diversi dal tiro ed anche il montaggio di altri eventuali componenti.
Commento
I cavi utilizzati possono essere provvisti o non provvisti di guaina.
In un canale rispondente alle Norme CEI 23-31 o 23-32, ma non provvisto
di coperchio, sono ammessi, ma non raccomandati, cavi senza guaina, purché
esso sia installato fuori dalla portata di mano e non sia soggetto a sollecitazioni
meccaniche.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 26 - Condutture elettriche
26.4 Cavità (entro strutture)
Testo
Spazio entro una struttura od entro i componenti di un edificio accessibile
solo in punti determinati.
Nota - Sono cavità, per es., gli spazi tra pareti divisorie, i
pavimenti sopraelevati, i controsoffitti ed alcuni tipi di telai di porte
e di finestre.
Commento
Una cavità con sviluppo verticale, ricavata entro una parte di
un edificio, viene anche denominata "cavedio".
Parte 2: Definizioni
Capitolo 26 - Condutture elettriche
26.5 Cunicolo
Testo
Involucro situato sopra il terreno o nel terreno, ventilato o chiuso,
avente dimensioni tali da non permettere la circolazione di persone, ma
che consente l'accesso ai cavi per tutta la sua lunghezza.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 26 - Condutture elettriche
26.6 Galleria
Testo
Corridoio contenente supporti od involucri per condutture, di dimensioni
tali da permettere alle persone di circolare liberamente per tutta la
sua lunghezza.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 26 - Condutture elettriche
26.7 Passerella
Testo
Supporto di cavi che consiste di una serie continua di elementi di supporto
che possono essere perforati o non perforati.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 26 - Condutture elettriche
26.8 Scala portacavi (denominata anche passerella a traversini)
Testo
Supporto di cavi che consiste di una serie di elementi trasversali di
supporto rigidamente fissati agli elementi longitudinali di supporto.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 26 - Condutture elettriche
26.9 Mensole
Testo
Supporti fissati ad una estremità, disposti ad intervalli lungo
lo sviluppo del cavo e destinati a sostenere il cavo stesso.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 26 - Condutture elettriche
26.10 Collari
Testo
Supporti disposti ad intervalli lungo lo sviluppo del cavo o del tubo
protettivo e destinati a trattenerli meccanicamente.
Parte 2:
Definizioni
Capitolo 27 - Altri componenti elettrici
27.1 Componente dell'impianto
Testo
Ogni elemento utilizzato per la produzione, trasformazione, trasmissione
o distribuzione di energia elettrica, come macchine, trasformatori, apparecchiature,
strumenti di misura, apparecchi di protezione, condutture (art. 11.5).
Parte 2: Definizioni
Capitolo 27 - Altri componenti elettrici
27.2 Apparecchio utilizzatore
Testo
Apparecchio che trasforma l'energia elettrica in un'altra forma di energia,
per es. luminosa, calorica e meccanica.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 27 - Altri componenti elettrici
27.3 Componente elettrico
Testo
Termine generale usato per indicare sia i componenti dell'impianto sia
gli apparecchi utilizzatori.
Commento
Il termine "componente elettrico" corrisponde all'inglese "electrical
equipment" ed al francese "matériel électrique".
La presente Norma tratta, in accordo con l'articolo 11.5, i componenti
elettrici collegati permanentemente all'impianto elettrico per quanto
riguarda la loro scelta e la loro applicazione nell'impianto stesso (vedere
l'articolo 21.1).
I componenti elettrici sono classificati, secondo il loro modo di protezione
contro i contatti indiretti, in:
componente elettrico di classe 0 (zero) - Componente elettrico dotato
di isolamento principale e non provvisto di alcun dispositivo per il collegamento
delle masse a un conduttore di protezione; nel caso di guasto di isolamento
principale, la protezione rimane affidata alle caratteristiche dell'ambiente
in cui è posto il componente elettrico;
componente elettrico di classe I - Componente elettrico dotato di isolamento
principale e provvisto di un dispositivo per il collegamento delle masse
a un conduttore di protezione;
componente elettrico di classe II - Componente elettrico dotato di doppio
isolamento o di isolamento rinforzato e non provvisto di alcun dispositivo
per il collegamento a un conduttore di protezione;
Nota - Sono ammessi morsetti per conduttori di protezione passanti.
componente elettrico di classe III - Componente elettrico ad isolamento
ridotto perché destinato ad essere alimentato esclusivamente da
un sistema a bassissima tensione di sicurezza, e nel quale non si generano
tensioni di valore superiore a quello di tale sistema.
Nota - I criteri di classificazione dei componenti elettrici secondo il
loro modo di protezione contro i contatti indiretti sono specificati nelle
rispettive Norme (per alcuni componenti elettrici la classificazione è
allo studio).
Parte 2: Definizioni
Capitolo 27 - Altri componenti elettrici
27.4 Apparecchiatura
Testo
Insieme di componenti dell'impianto destinati ad essere inseriti in un
circuito elettrico per realizzare una o più delle seguenti funzioni:
protezione, comando, sezionamento e connessione.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 27 - Altri componenti elettrici
27.5 Apparecchio utilizzatore trasportabile ed apparecchio utilizzatore
mobile
Testo
Un apparecchio utilizzatore è denominato nella presente Norma apparecchio
utilizzatore trasportabile se può essere spostato facilmente, perché
munito di apposite maniglie per il trasporto, o perché la sua massa
è limitata (per es. per gli apparecchi elettrodomestici non deve
superare 18 kg).
Nella presente Norma un apparecchio utilizzatore trasportabile viene denominato
apparecchio utilizzatore mobile solo se deve essere spostato dall'utente
per il suo funzionamento mentre è collegato al circuito di alimentazione.
Commento
Nella Pubblicazione IEC 364 e nel documento di Armonizzazione CENELEC
HD 384 gli apparecchi utilizzatori trasportabili e gli apparecchi utilizzatori
mobili vengono denominati con un solo termine ("portable" in
inglese e "mobile" in francese).
Parte 2: Definizioni
Capitolo 27 - Altri componenti elettrici
27.6 Apparecchio utilizzatore portatile
Testo
Apparecchio utilizzatore (mobile) destinato ad essere sorretto dalla mano
durante il suo impiego ordinario, nel quale il motore, se esiste, è
parte integrante dell'apparecchio.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 27 - Altri componenti elettrici
27.7 Apparecchio utilizzatore fisso
Testo
Apparecchio utilizzatore che non sia trasportabile, mobile o portatile.
Parte 2:
Definizioni
Capitolo 28 - Sezionamento e manovra
28.1 Sezionamento
Testo
Funzione che contribuisce a garantire la sicurezza del personale incaricato
ad eseguire lavori, riparazioni, localizzazione di guasti o sostituzione
di apparecchi, su od in vicinanza di parti attive.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 28 - Sezionamento e manovra
28.2 Interruzione per manutenzione non elettrica
Testo
Interruzione della alimentazione di macchine od altri apparecchi utilizzatori,
o parti di essi, avente lo scopo di prevenire pericoli, dovuti all'alimentazione
elettrica, diversi da quelli elettrici.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 28 - Sezionamento e manovra
28.3 Comando di emergenza
Testo
Comando inteso ad eliminare rapidamente i pericoli imprevisti relativi
a componenti elettrici od impianti elettrici.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 28 - Sezionamento e manovra
28.4 Arresto di emergenza
Testo
Comando inteso ad arrestare i movimenti pericolosi.
Parte 2: Definizioni
Capitolo 28 - Sezionamento e manovra
28.5 Comando funzionale
Testo
Comando destinato alla chiusura, apertura o variazione dell'alimentazione
di un componente elettrico o di una qualsiasi parte dell'impianto, per
il funzionamento ordinario.
Parte 2:
Definizioni
Capitolo 29 - Competenza delle persone
29.1 Persona addestrata
Testo
Persona avente conoscenze tecniche o esperienza (persona istruita), o
che ha ricevuto istruzioni specifiche sufficienti per permetterle di prevenire
i pericoli dell'elettricità, in relazione a determinate operazioni
condotte in condizioni specificate (persona avvertita).
Il termine addestrato è pertanto un attributo relativo:
- al tipo di operazione;
- al tipo di impianto sul quale, o in vicinanza del quale, si deve operare;
- alle condizioni ambientali, contingenti e di supervisione da parte di
personale più preparato.
Commento
Nella Pubblicazione IEC 364 viene definita come persona istruita una persona
avente sufficienti conoscenze tecniche o sufficiente esperienza per permetterle
di prevenire i pericoli che può presentare l'elettricità
e come persona avvertita una persona adeguatamente informata od avvisata
da persone istruite, per permetterle di prevenire i pericoli che può
presentare l'elettricità: tuttavia nella presente Norma non vengono
date prescrizioni diverse per impianti in luoghi occupati da questi due
tipi di persone.
Fine documento
capitolo21
|capitolo22|capitolo23|
capitolo24|capitolo25|
capitolo26|capitolo27|capitolo28|capitolo29|
home
page
scrivici
|